Durc on Line - Circolare 126/INPS

12 giugno 2015

In seguito all’entrata in vigore del Decreto interministeriale 30 gennaio 2015, la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili, avviene con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare. 

Con la Circolare n. 19 dell’8 giugno 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto ad illustrare i contenuti del Decreto e a fornire i primi chiarimenti di carattere interpretativo necessari alla sua corretta applicazione. Nel rinviare integralmente ai contenuti della predetta circolare, L’INPS, con lacircolare 126fornisce le opportune indicazioni operative a seguito della realizzazione da parte dell’INPS e dell’INAIL delnuovo servizio “Durc On Line”. Il servizio, che presenta uguali funzionalità nei portali dei due Istituti (www.inps.it e www.inail.it) è operativo dal 1° luglio 2015.

L’art. 3, comma 1, del DM, come espressamente già indicato dall’art. 4, comma 2, lettera a) del D.L. n.34/2014, provvede a definire lambito oggettivo della verificacostituito dai pagamenti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la medesima verifica è effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive

La verifica automatizzata interesserà gli archivi delle seguenti Gestioni INPS:Datori di lavoro con dipendenti; Committenti di co.co.co e co.co.pro.; Datori di lavoro agricolo con dipendenti; Lavoratori autonomi artigiani e commercianti; Lavoratori autonomi agricoli; Lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico.

La procedura fornirà un esito di regolarità laddove non siano rilevate evidenze di esposizioni debitorie per contributi e/o sanzioni civili. In caso contrario, ove l’esito di regolarità non sia possibile, la procedura fornirà a video l’informazione che sono in corso verifiche e che la disponibilità dell’esito sarà comunicata all’indirizzo PEC registrato dal richiedente nel sistema nella fase di accesso alla Procedura Durc On Line. L'invito a regolarizzare riporta l’indicazione analitica delle cause che hanno determinato l'irregolarità che l'interessato,entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell'invito, deve regolarizzare provvedendo al versamento delle somme indicate o alla sistemazione delle omissioni contestate. Qualora la regolarizzazione avvenga oltre tale termine ma comunque prima della definizione dell’esito della verifica, gli Istituti non potranno dichiarare l’irregolarità tenuto conto che a quel momento, ove venisse attestata l’irregolarità a seguito della regolarizzazione tardiva, l’esito sarebbe riferito ad una situazione di omissione non corrispondente alla realtà.

In ogni caso l’intero procedimento di regolarizzazione dovrà concludersi prima di 30 giorni dalla richiesta che ha determinato l’esito di irregolarità.

Ipotesi di esclusione del Durc On Line

Il Decreto ministeriale ha stabilito che,in via transitoriae comunquenon oltre il 1° gennaio 2017, restano assoggettate alle previgenti modalità di rilascio del DURC alcune tipologie di richieste, per le quali non è possibile effettuare le verifiche con modalità automatizzate.

Nelle ipotesi di seguito riportate, pertanto, la richiesta di regolarità continuerà ad avvenire attraverso il servizio dello Sportello Unico Previdenziale (www.sportellounicoprevidenziale.it):

- DURC in presenza di certificazione dei crediti rilasciati ai sensi dell’art. 13-bis, comma 5, D.L. 52/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 94/2012;

- DURC per pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione maturati al 31 dicembre 2012;

- DURC richiesti ai sensi dell’art. 5, comma 2, lettera a) del DM 29.8.2012;

- DURC in applicazione dell’art. 10 del DPCM 4 febbraio 2013;

Flusso Operativo della “procedura Durc On Line”

1. L’utente in possesso delle credenziali accede al portale INPS o al portale INAIL e seleziona il servizio“Durc On Line”;

2. L’utente può scegliere una delle seguenti funzionalità:

-Consultazione Regolarità;

-Lista Richieste;

-Richiesta Regolarità.

3. L’utente seleziona“Consultazione regolarità”, inserisce il codice fiscale del soggetto di cui deve verificare la regolarità contributiva e seleziona il bottone Consulta regolarità”; se è presente un documento di regolarità in corso di validità,il sistema propone all’utente il documento e la possibilità di visualizzarlo e scaricarlo in formato pdf.In caso contrarioil sistema segnala per il codice fiscale indicato non è disponibile un Durc On Line in corso di validità e che la richiesta deve essere effettuata tramite la funzione"Richiesta Regolarità".

4. L’utente seleziona la funzione“Richiesta Regolarità”e inserisce il codice fiscale da sottoporre a verifica e la casella PEC alla quale sarà comunicato l’esito della verifica stessa.

5. Il sistema verifica se è già pervenuta una richiesta di verifica della regolarità ed in tal caso fornisce il numero di protocollo ad essa già attribuito che nella struttura indica il portale “owner” della richiesta, altrimenti prende in carico la richiesta e attribuisce ad essa il relativo numero di protocollo.

6. A questo punto i sistemi sono allineati e attivano i controlli per la verifica di regolarità.

7. Il sistema comunica all'utente che l'elaborazione della richiesta è in corso e che durante questa fase è possibile rimanere in attesa oppure controllare successivamente lo stato della richiesta inoltrata utilizzando le funzioni di Ricerca ‘Lista Richieste’. La richiesta rimane in elaborazione per un massimo di 6 ore, scadute le quali, se i sistemi non si sono allineati viene annullata per cause tecniche e deve essere riproposta.

8. Se è possibile attestare subito la regolarità, il sistema consente la visualizzazione del Documento in formato pdf non modificabile, altrimenti comunica con un messaggio che l’interrogazione non ha fornito un esito automatico e che è stata attivata la verifica da parte degli Enti. Con una PEC spedita all’indirizzo indicato al momento dell’accesso dal richiedente sarà data comunicazione che l'esito può essere visualizzato ed acquisito.

9. Per acquisire l’esito della richiesta, l’utente deve selezionare la funzione “Lista Richieste”che può essere:

a. Regolare

b. In verifica

c. Non Regolare

d. Elaborazione in corso

10. Una volta acquisiti gli esiti da ciascun ente il portale “owner” definisce l’esito della richiesta.

In caso di esito Regolare crea il Documento in formato pdf non modificabile denominato"Durc On Line”.

In caso di esito Non Regolare crea un Documento con le stesse caratteristiche del precedente denominato "verifica di regolarità contributiva".

L’utente riceve tramite PEC l’avviso che è disponibile l’esito della verifica della regolarità contributiva per il Codice Fiscale per il quale è stata effettuata la richiesta che riporta i dati relativi al codice fiscale, alla denominazione del datore di lavoro/lavoratore autonomo e al numero di protocollo nel seguente formato OWNER_Numero protocollo.

Archivio news

 

News dello studio

nov16

16/11/2015

Rimborsi Fiscali - Comunicazione IBAN

SICUREZZA E RAPIDITA’ NELL’EROGAZIONE DEI RIMBORSI FISCALI ConComunicato stampa del 16/10/2015 l'Agenzia delle Entrate comunica che per erogare i rimborsi fiscali in modo più sicuro

ott22

22/10/2015

Reati per omessi versamenti

NUOVE SOGLIE DI REATO PER OMESSI VERSAMENTI, INDEBITA COMPENSAZIONE E DISTRUZIONE DOCUMENTALE In data 7 ottobre 2015 è stato pubblicato su G.U. n. 233 ilD.lgs. 158/2015, in materia di revisione

ago7

07/08/2015

Agevolazioni Prima Casa Imu/Tasi/Tari su immobili posseduti dai cittadini italiani all'estero

A seguito di numerosi chiarimenti richiesti al MEF, a causa delle divergenti interpretazioni ed informazioni date dai comuni in materia di agevolazioni prima casa in relazione a IMU, TASI e TARI per

News

giu25

25/06/2020

IFRS 17: rinviata la data di entrata in vigore al 2023

L'International Accounting Standards Board

lug4

04/07/2020

Ancora sulla disastrata disciplina emergenziale dei termini nel processo tributario

Se già in occasione dei decreti Cura Italia

lug4

04/07/2020

Come dovrà essere il diritto del lavoro del post-emergenza da Covid-19?

Il passaggio alla “fase 3” del post Covid-19